lunedì 3 marzo 2014

10 consigli per la sottomessa novizia, single ed eterosessuale.
di Jay Wiseman

Lasciami indovinare. Sei una donna, sei eterosessuale, e hai cominciato ad avere strane, ricorrenti ed intense fantasie a proposito di un uomo autoritario e dominante che fa il suo comodo con te. Magari ti strappa via i vestiti e ti prende. Magari ti rovescia sulle sue ginocchia e ti sculaccia duramente ed a lungo. Magari ti lega, nuda ed aperta, ad un letto, per poi eccitarti e torturarti per ore. Magari ti lega un collare intorno al collo e ti ordina di inginocchiarti ai suoi piedi – e tu lo fai, temendo ed adorando ogni singolo istante.

Queste immagini sono diventate così intense e ricorrenti da permeare qualunque fantasia sessuale tu abbia? Sono al centro dei tuoi pensieri quando ti masturbi? Hai cercato tra i profili personali maschili, cercando quelli che accennano al bondage, allo spanking ed a pratiche simili, desiderando rispondere, senza osare di farlo? Hai pensato di chiedere ad un uomo di aiutarti ad esplorare le tue fantasie? Temi che parlare di questi desideri potrebbe esporti al rischio di essere picchiata o persino stuprata? Ti stai chiedendo come accidenti potrai mai conciliare il tuo desiderio di sottomissione con le tue profonde convinzioni femministe? Cominci seriamente a pensare che se non ti decidi a fare qualcosa a proposito di queste fantasie, finirai per uscire pazza per la frustrazione?

Se molti di questi pensieri e sentimenti ti suonano familiari, allora è probabile che tu abbia un lato erotico sottomesso, e che tu sia pronta, o quasi, ad esplorare questo aspetto di te stessa. Se questo è il caso, allora io ho per te, come si usa dire, alcune notizie buone e alcune notizie cattive - e anche qualche consiglio.

Prima di continuare, permettimi di presentarmi. Mi chiamo Jay Wiseman. Sono un maschio caucasico eterosessuale, nato nel 1949, che attualmente (2009) vive a San Francisco. Ho esplorato le pratiche associate con la dominazione e la sottomissione erotica sin da 1971, sono principalmente, ma non esclusivamente, dominante, e sono membro, sin dal 1975, di quella che viene comunemente chiamata la “Bay Area SM Community”.

Durante le decadi trascorse da quando sono entrato nella comunità ho partecipato a qualcosa che sta tra i 1500 ed i 2000 incontri, dimostrazioni, gruppi di discussione, feste ed altri eventi correlati (Il totale potrebbe in realtà essere anche più alto). Ho dato diverse centinaia di dimostrazioni a gruppi SM, sia localmente che per tutto il paese, da Boston a New York, da Seattle a Los Angeles. Sono stato in più di 60 città negli Stati Uniti ed in Canada. Per più di venti anni ho consigliato, insegnato, guidato, addestrato ed assistito in ogni modo molte novizie sottomesse, e molta altra gente, durante la loro esplorazione della realtà che viene spesso chiamata sadomasochismo – SM (o, qualche volta, BDSM) in breve. Sono forse meglio conosciuto, da questo punto di vista, come autore del testo “SM 101. A Realistic Introduction”, pubblicato da Greenery Press.

Ok, questo è abbastanza per quanto mi riguarda. Ora, come stavo dicendo, a proposito della tua situazione io ho qualche buona notizia, qualche cattiva notizia e qualche consiglio. Non pretendo che quel che segue sia una guida completa, ma dovrebbe aiutarti a partire col piede giusto.

Prima, le buone notizie: è del tutto possibile per te esplorare le tue fantasie in modo sano e costruttivo, senza in alcun modo svilire quel che sei come essere umano e senza minimamente compromettere le tue convinzioni femministe. E’ anche perfettamente possibile che tu possa trovare un uomo buono, decente, di alto profilo etico, assolutamente non approfittatore, che ti aiuti ad esplorare questo aspetto di te stessa. C’è persino la concreta possibilità che tu finisca in una relazione stabile con quest’uomo, e che tu sia felice di averlo fatto. Conosco molte donne sottomesse che hanno trovato il loro “Master Giusto”.

Ed ora le cattive notizie: ci sono alcune mele veramente marce nel “canestro” del BDSM. Non esiste un Programma Ufficiale di Addestramento che gli aspiranti masters debbano completare con successo. Non ci sono controlli né requisiti per ottenere una Licenza. Non esiste alcuna assicurazione contro la negligenza professionale. Qualunque idiota può autoproclamarsi “master”. Un fesso di cinquantenne che una volta ha provato a bondare la sua ragazza quando aveva sedici anni può pretendere di “avere oltre trenta anni di esperienza”.
Dunque, può essere difficile, o addirittura impossibile, per una novizia (come te) riconoscere subito la differenza tra un meraviglioso principe ed un orrido rospo. Perciò è anche possibile che tu possa incontrare un “master” immorale, manipolativo, sfruttatore, violento, una persona assolutamente orribile a cui aprirsi nel modo in cui un sottomesso può aprirsi ad un dominante. Finire nelle mani di un uomo simile può provocarti serissimi danni fisici, emotivi e finanziari, oltre che di altro tipo. Sfortunatamente, conosco alcune sottomesse che hanno incontrato il loro “Master Sbagliato”, o persino il loro “Master Incubo”. Alcune se la sono cavata. Altre no.

E adesso i consigli: quello che stai per fare, in un senso molto reale, è esplorare un territorio selvaggio. Quindi ha molto ma molto senso prepararti all’esplorazione del SM nello stesso modo in cui ti prepareresti all’esplorazione di qualunque altro territorio selvaggio. Questo territorio selvaggio, come qualunque altro, ospita grandi bellezze, ma anche grandi pericoli. Fatti un grosso favore e non dimenticare mai nessuno di questi due fatti estremamente importanti.

Ok, signorina esploratrice, come potresti affrontare questa avventura?

Consiglio n. 1: Studia e preparati prima di affrontare il viaggio.
In un certo senso, sei davvero fortunata ad affrontare il viaggio nelle terre selvagge del SM in questo momento, perché sono state già approfonditamente esplorate da molti viaggiatori disposti a condividere le loro scoperte. Anche se non esiste un accordo universale riguardo a cosa sia o non sia corretto nel BDSM, di fatto c’è un notevole consenso tra la maggior parte dei praticanti sulla maggior parte dei punti. La maggior parte degli esploratori sono arrivati a conclusioni e raccomandazioni molto simili, e molti sono disposti a condividere queste informazioni con quanti siano interessati. In particolare, ci sono molti buoni libri sull’argomento, un gran numero di organizzazioni educative SM (tutte le più grandi città ne hanno almeno una) ed una grande quantità di informazioni su internet. Troverai qualche riferimento ad alcune delle migliori risorse alla fine di questo articolo.
Inoltre, ed ancora come si fa quando ci si avventura in terre selvagge, sarebbe prudente prepararsi alle emergenze prima di partire. Molti praticanti fanno cose come seguire un corso di primo soccorso, sottoporsi al test dell’HIV, vaccinarsi contro le epatiti A e B. In più, tu sai cosa è una “safeword” e come funziona un “allarme silenzioso”? Scoprilo prima di giocare con qualcuno in privato.

Consiglio n. 2: Guarda le cose in prospettiva.
Da un canto, non esiste un Ufficio Nazionale di Unificazione Sadomasochista che stabilisca regole su cosa è e cosa non è “vero” BDSM. Perciò, ciascuno deve scoprire da sé cosa funziona e cosa non funziona per lei/lui/loro. D’altro canto, però, c’è un notevole consenso tra i praticanti esperti, almeno a grosse linee, riguardo a cosa è appropriato e cosa no. Stando così le cose, sarebbe davvero furbo ascoltare diverse opinioni.
Per essere più precisi, sarebbe veramente sciocco da parte tua dipendere da un’unica fonte di informazioni, non importa quanto “convincente” ed “autorevole” quella (solitamente maschile) fonte di informazioni si sforzi di apparire. Cerca di leggere almeno tre libri differenti, scritti da tre diversi autori, sulla materia. Esplora diversi siti internet. Partecipa a quanti più eventi e presentazioni SM puoi, organizzati da persone diverse.

Consiglio n. 3: Il tempo è il tuo migliore amico, ed il più importante.
Precipitarsi in un terreno selvaggio è una Cattiva Idea. Prenditi il tuo tempo. Osserva il paesaggio. Parla con gli indigeni. Parla con un mucchio di differenti indigeni. Osserva i loro pittoreschi costumi. (Molti di questi indigeni sembrano molto più temibili di quanto non siano. Non lasciare che la vista di quelle fruste e di quelle catene ti spaventi troppo.) Avventurati nei loro negozi ed osserva i prodotti in vendita. (Non preoccuparti troppo se non riesci a capire immediatamente come alcuni di quei prodotti vengono usati). Soprattutto, non farti coinvolgere profondamente ed esclusivamente da uno solo di quegli indigeni troppo in fretta.
Punto chiave: i predatori veramente violenti e pericolosi evitano le principali comunità, perché sanno che sarebbero rapidamente scoperti e cacciati. Perciò, occhieggiano ai margini dell’ambiente, cercando di pescare via la sottomessa novizia, il cui basso livello di conoscenze e di informazione la rende pericolosamente vulnerabile. A proposito, prova ad immaginare tu cosa sei?

Consiglio n. 4: Potresti ricevere più attenzioni di quelle che puoi gestire.
Sei una donna che sta entrando in un territorio dove ci sono molti più uomini che donne, e dove molti di questi uomini stanno cercando una donna con cui fare SM. (Nel linguaggio comune, fare SM con qualcuno si dice “giocare”. Non è un modo di dire inteso a sminuire o banalizzare, è piuttosto inteso in una maniera simile a “giocare” a tennis o a bridge con un partner.)
Comunque, tendono ad esserci molti più uomini che donne nelle sezioni “relativamente eterosessuali” delle comunità SM ( ci sono anche le sezioni per soli uomini e sole donne), a molti di questi uomini sono in cerca di donne come compagne di “gioco” occasionali o durature. (anche un buon numero di donne e di coppie cercano partner femminili). Perciò, potrai ricevere numerose offerte cortesi – e, sfortunatamente, anche non tanto cortesi – per un caffè o cose del genere. Non c’è niente di necessariamente sbagliato o pericoloso in questo, ma, ancora, vacci piano, e non farti coinvolgere da nessun uomo (o donna o coppia) in particolare troppo in fretta. Sii soprattutto svelta a raccogliere informazioni personali dagli altri, ma molto attenta a non fornire troppe informazioni personali su di te, come il tuo numero di telefono, indirizzo, posto di lavoro, mail e così via.
Posto che la competizione per le poche donne può occasionalmente diventare intensa ( a proposito, non farti spaventare troppo da me su questo punto), tieni a mente che la persona che mostra più aggressività nel cercare di approcciarti potrebbe non essere la persona migliore con cui relazionarti. Per la verità, tristemente, è assai più spesso vero il contrario. I tipi più gentili spesso si trattengono per cortesia e rispetto, mentre le serpi ti si scaraventano addosso.
Tieni le opzioni aperte. Cerca di incontrarti e parlare con molti uomini diversi. E’ importante che tu non consenta ad alcun uomo (o donna o coppia) di monopolizzare il tuo tempo e la tua attenzione. Ricorda che le persone più riservate sono spesso le migliori con le quali avere una relazione.
(A proposito, una volta acquisiti un po’ di informazione e familiarità sull’ambiente, incontrare possibili partner grazie agli avvisi personali può essere utile, dato che non ci sarà competizione diretta parlando al telefono o incontrandosi in un ristorante).
Inoltre, più una persona è conosciuta, più è probabile che ci si possa fidare. Come regola, chi è conosciuto da più di un anno dalla locale comunità SM è probabilmente abbastanza affidabile (anche se ci sono eccezioni). Qualcuno meno conosciuto costituisce più facilmente un’incognita. Ancora una volta, procedi con cautela.
Un altro punto chiave: non hai assolutamente alcun obbligo di comportarti in modo sottomesso nei confronti di nessuno finché entrambi non lo abbiate concordato esplicitamente - e lo abbiate fatto da eguali. Se qualche idiota prova ad insistere ad essere chiamato “Signore” o “Padrone”, o prova a darti ordini, o ti tocca in maniera eccessivamente familiare, o dice che non ti comporti in maniera appropriatamente sottomessa prima che tu abbia esplicitamente accettato di essere sottomessa specificamente a lui, il tuo “campanello di allarme” dovrebbe cominciare a suonare fortissimo – e tu dovresti tagliare la corda, e anche di corsa.
(A proposito, una mia amica, sub di grandissima esperienza, è giunta con rammarico alla ferma convinzione che esista una forte relazione inversa tra quanto un uomo è un buon dominante e quanto in fretta porta l’argomento della conversazione sulla fellatio).
D’altra parte, un approccio sottotono, amichevole e cortese da parte di un Dom è un segno davvero positivo. I dominanti di buona qualità tendono ad avere un approccio misurato, attento e rispettoso.

Consiglio n. 5:Prendi le pretese “elitarie” (ed altre pretese) con beneficio di inventario
Alcuni uomini, nel tentativo di impressionarti, potrebbero pretendere di essere membri di un’organizzazione SM privata ed esclusiva, che ammette solo “pochi eletti” - e guarda caso capita che tu, saporito bocconcino che sei, sia precisamente qualificata per l’ammissione. Bene, la verità è che esistono effettivamente molti Club SM privati, ma quasi tutti sono piccoli gruppi locali, e la maggior parte non vanta alcuna pretesa elitaria a proposito del “vero” BDSM. In particolare, ti raccomando di essere particolarmente scettica nei confronti di chiunque proclami di essere un “vero master” e di praticare il “vero” BDSM.
Qualche vanteria fa parte del normale comportamento maschile durante un primo appuntamento, perciò lascialo parlare – ed ascolta attentamente sia quello che dice, sia come lo dice. Quanto a lungo ha fatto parte della comunità? A quanti eventi ha partecipato? Quali libri ha letto? Ha mai giocato in pubblico? Se sì, lo hanno poi invitato di nuovo? Ha mai fatto parte dell’organizzazione di un Club SM? Se sì, cosa pensano di lui i membri del Club a proposito del suo operato?
Qual è la sua opinione sugli altri membri della comunità, e qual è il suo punto di vista sull’opinione che gli altri hanno di lui? I maschi dominanti hanno spesso forti personalità ed opinioni decise, e quindi provocano reazioni spesso altrettanto decise. Sarebbe perciò del tutto normale se avesse una cattiva opinione di qualcuno all’interno della comunità - ma ha forse una pessima opinione di chiunque? ( Fra l’altro, nota quanto spesso, quanto intensamente e quanto rapidamente è pronto a fornire pessime opinioni sugli altri. Questo può essere molto indicativo)
Sarebbe anche del tutto normale se pensasse di avere qualche nemico nella comunità, ma crede forse che tutti lo evitino o persino che cospirino contro di lui?
Quanti amici ha? Riesce ad andare d’accordo almeno con la maggior parte degli altri dominanti? Che ne pensano di lui le donne dominanti della comunità? Ha qualche amico tra gli uomini sottomessi? E soprattutto, ha qualche reale, profonda e duratura amicizia?
Quando ti trovi con lui in qualche locale pubblico, osserva come tratta il personale di servizio. Tieni presente quel che viene talvolta chiamato “il test della cameriera”: osserva attentamente come tratta i camerieri, perché quello è il modo con cui finirà per trattare te in capo a sei mesi. Come osservò una sottomessa a proposito del modo in cui il suo (ora ex) “master” trattava queste persone: “Me l’ero immaginato. Quello non è un master. Quello è una volgare testa di cazzo”.
Cosa pensa delle sue ex? Se ha una cattiva opinione di un paio di loro questo è relativamente normale, ma se pretende che tutte fossero bugiarde, instabili e puttane, è il caso di preoccuparsi.
Saggia il suo senso dell’umorismo, che è spesso profondamente indicativo della personalità. Guardati da un dominante che non sa ridere di se stesso.
(A proposito, un’altra sottomessa con una vasta esperienza anche internazionale ha concluso che esiste anche una forte relazione inversa tra la quantità e qualità dei titoli con cui un uomo ama essere gratificato e la sua qualità di dominante. Ricorda questa osservazione, quando incontrerai qualcuno che vuole che essere chiamato SignorePadroneCapoPapiAltezzaMaestà.)

Consiglio n. 6: Sappi che capita di ricevere consigli malevoli
Le comunità SM sono fatte di esseri umani, e gli esseri umani possono essere sia morali che immorali. Anche se la maggior parte della gente nella comunità SM si comporta in maniera del tutto etica la maggior parte del tempo, ci sono delle falle. Questa comunità, sfortunatamente ma prevedibilmente, ha la sua umanissima quota di conflitti personali, faide politiche, risentimenti provocati da relazioni fallite, e così via.
Mentre la comunità cerca di mettere in guardia i nuovi arrivati sulle persone realmente pericolose, renditi conto che questo monitoraggio non è normalmente ben organizzato, manca di un reale “protocollo”, e spesso non è veramente obiettivo. Pertanto può essere sfortunatamente sottoposto ad abuso da persone indecenti. (Ricorda che ci sono sempre almeno due punti di vista in qualunque storia, e che un tale può persino non avere la minima idea che una “storia” infamante viene raccontata su di lui). Perciò, ti consiglierei di accettare consigli non richiesti cum grano salis.
Diciamo che sei ad una riunione SM, e stai chiacchierando con un dominante che sembra abbastanza decente, ma che dopo che la conversazione con lui è finita, qualcun altro, che tu nemmeno conosci, ti mette in guardia sul fatto che l’uomo con cui hai appena finito di parlare è un pessimo individuo, instabile, violento, consumatore di droghe, che picchia il suo cane e vota Repubblicano. Cosa dovresti fare?
Primo, chiedi discretamente in giro (o ascolta semplicemente le discussioni altrui). Quanta altra gente concorda con l’opinione del tuo autonominato “soccorrevole amico”? C’è qualche storia di conflitti personali, faide politiche, e/o relazioni fallite fra loro? I membri di una qualche particolare cricca concordano che quel tale è un tipaccio, ma gli altri membri del Club non hanno niente contro di lui?
Secondo, prova a chiedere a diverse donne della comunità che sembrano avere la testa sulle spalle di farti una lista di uomini che potrebbero andare bene per te per giocarci, e osserva chi ti dà la lista e chi no. Le liste sono paragonabili? Quali ragioni vengono fornite per le inclusioni e le esclusioni?
Terzo, ancora una volta, prendi tempo. La personalità finisce sempre per emergere, col tempo. Dagli abbastanza tempo e, prima o poi - e generalmente più prima che poi – sarai in grado di giudicare da te con chiarezza se quel tale è un principe od un rospo. (ed imparerai anche qualcosa di importante sul tuo soccorrevole amico).

Consiglio n. 7: Guardati, soprattutto, dalle persone che ti vogliono isolare.
Forse il principale segnale che un possibile partner è un predatore è il tentativo di ostacolare il tuo accesso alle informazioni e discussioni a proposito di cosa sia o non sia appropriato nel BDSM quanto a pratiche, etica e relazioni.
Questo può essere talvolta difficile da stabilire con precisione perché, come ho già detto, la competizione per le nuove ragazze può essere molto intensa, perciò è comprensibile che un uomo cerchi di monopolizzare il tuo tempo, magari solo per capire se può stabilire una relazione con te. (e non dimentichiamo che c’è una ragionevole possibilità che questa relazione possa essere una cosa meravigliosa per entrambi)
Prova questo test: stando le cose come stanno, è comprensibile che il tuo possibile partner non ami che tu passi troppo tempo con altri uomini ( è sgradevole - ma è un fatto - che molti uomini non portino le loro partner agli incontri SM finché la loro relazione non è consolidata), ma come la pensa a proposito delle altre fonti di informazione?
Se si oppone fermamente a che tu impari qualcosa sul bdsm da altre fonti che non siano lui stesso, stai attenta!Se non vuole che tu legga libri seri sul BDSM, o che esplori siti internet sulla materia, o che segua performances nei Club SM, o che incontri altre sottomesse, o che, in qualunque altro modo, tu corra il rischio di “corromperti” col “falso BDSM”, quando lui è pronto e disponibile a concederti l’onore ed il privilegio di imparare il “vero BDSM” (da lui), taglia la corda!!
D’altro canto, se ti consiglia libri da leggere, ti suggerisce siti internet da visitare, ti accompagna a qualche performance, e – in particolare – ti mette in contatto con altre sottomesse, puoi restare a vedere per un po’.

Consiglio n. 8: cerca la compagnia ed i consigli di altre sottomesse.
Sono sempre più convinto che la prima risorsa cui una novizia dovrebbe essere indirizzata quando entra in una comunità SM sia un gruppo di supporto per sottomesse, preferibilmente un gruppo le cui partecipanti si incontrino faccia a faccia almeno una volta al mese. Molti Club SM hanno gruppi del genere, e molti altri li stanno organizzando.
Generalmente, c’è un enorme livello di saggezza collettiva e di consapevolezza in questi gruppi, ed una novizia può imparare moltissimo molto in fretta. Probabilmente, l’unico limite importante da porre a questi incontri potrebbe essere “non organizzare appuntamenti di gioco”. Se a questi incontri qualcuna ti fa una proposta, tipo:”sai, qualche sessione col mio meraviglioso master (e me) ti insegnerebbero così tanto”, ti suggerisco di rifiutare cortesemente. D’altro canto, incontrando tante altre sottomesse (o switch), potresti scoprire di avere un particolare feeling con qualcuna di loro, che potrebbero diventare alcune tra le tue migliori amiche.
Potrebbero esserci molte donne così nel gruppo, provenienti da esperienze diverse, e non tutte appartenenti alla stessa comunità, cricca o club. Tra le altre cose, sarebbe un’eccellente occasione per verificare la reputazione dei vari dominanti. Se la maggior parte delle donne del gruppo pensa che il tale sia un brav’uomo, quello è un buon segno. Se la maggior parte pensa che sia un idiota, questo è comunque un segno. (In entrambi i casi, cerca di farti spiegare le motivazioni dei loro giudizi. Cosa ha fatto, esattamente, di così meraviglioso o di così orribile? Le opinioni non supportate da fatti non valgono molto).

Consiglio n. 9: Esplora
Il primo anno di coinvolgimento nel mondo BDSM sarà un periodo di straordinaria crescita personale e di cambiamento. Farai moltissime nuove esperienze, conoscerai molta gente nuova, e vedrai molte cose nuove. (Il BDSM ti darà anche la scusa per indossare alcuni costumi veramente meravigliosi). Oltre ad esplorare il tuo lato sottomesso, potresti scoprire di avere anche qualche tendenza dominante
(Molte donne “sottomesse” non sono esclusivamente sottomesse. Molte sono più correttamente chiamate “Switch”, e, almeno ogni tanto, amano assumere il ruolo opposto. Questo è vero anche per molti uomini “dominanti”)
Avrai inoltre l’opportunità di dare un’occhiata da vicino a cose come la bisessualità e la non-monogamia. Ho scoperto che almeno la metà delle donne, nella parte relativamente eterosessuale del BDSM, sono in realtà almeno un po’ bisessuali, ed una larga percentuale di coppie sono tutt’altro che monogame.
Avrai anche modo di esplorare diverse pratiche sadomaso. Per esempio, potresti avere la fantasia di essere legata, ed avrai la possibilità di sperimentarlo. Così come avrai la possibilità di esplorare attività come lo spanking, il whipping, la cera e così via
Un avvertimento: è normale scoprire che i propri interessi si allargano col tempo, e che alcune ( ma non tutte ) pratiche che all’inizio non ti interessavano affatto, o che addirittura ti indispettivano, diventino poi col tempo del tutto godibili. Mai dire mai.
D’altro canto, c’è il giusto tempo per tutto. Affidati al tuo intuito. Se fare qualcosa ti fa sentire a posto, allora farla è probabilmente giusto. D’altra parte, se fare qualcosa ti fa sentire male, allora farla è probabilmente sbagliato. Soprattutto, non buttarti mai ciecamente in nessuna pratica. Non consentire a nessun “esperto” di trascinarti in qualcosa per cui non ti senti pronta. Non c’è nessuna fretta di fare nulla. La verità quasi sempre emerge col tempo, quindi prenditi quel tempo.
È di molto aiuto giocare con partner diversi, ma devi farlo con cautela. Questo è vero anche se il tuo scopo ultimo è trovare il tuo “Master Right” con cui condividere una relazione monogama. Come sempre, prenditi il tuo tempo, cerca di conoscere a fondo il tuo partner e concorda accuratamente tutto prima di giocare. Può essere utile tenere a mente il test NTA (Naked, Tied up and Alone): come ti fa sentire l’idea di essere nuda, legata e sola con questa persona? Una cosa buona delle feste BDSM è che ti danno la possibilità di giocare con nuovi partner in relativa sicurezza.
Stai attenta a come si sviluppano le cose nel tempo in ogni relazione con un dominante. Anche se ogni relazione ha i suoi alti e bassi, i suoi successi e fallimenti, le parti difficili e le parti facili, l’andamento generale deve essere soddisfacente. Se sei fondamentalmente contenta e, nel tempo, tendi ad esserlo sempre di più, è un buon segno.
Se invece ti senti fondamentalmente infelice, e, nel tempo, sempre più infelice con il tuo partner e la tua relazione, questo è un brutto segno – ma veramente brutto. Se sei infelice e ti senti sempre più infelice, cerca aiuto oppure escine fuori. (Una sub alle prime armi, che aveva una relazione infelice, mi chiese, una volta: «Ogni volta che capisce che mi piace qualcosa, me la porta via, perfino il piacere di dargli un orgasmo. Ma deve per forza essere così? Non credevo esistessero così tanti modi diversi di dire “no”». Chiuse quel rapporto dopo non molto tempo).

Consiglio n. 10: Quando arriverà il momento, offri aiuto e orientamento alle nuove sottomesse, ed anche ad altri
L’interesse per il BDSM sta crescendo rapidamente, e la richiesta di informazione competente cresce di conseguenza. Non essere troppo sorpresa se altre persone, quando verranno a sapere del tuo coinvolgimento, cominceranno a chiederti informazioni e consigli. Potrebbe accaderti anche assai prima che tu ti senta pronta a darli. Non ti preoccupare troppo. I principi generalmente riconosciuti sono ben noti, e non è difficile indirizzare i curiosi a buone fonti di informazione. (Potresti diventare in fretta un’eccellente fonte di informazione tu stessa).
Tieni presente che c’è, in senso letterale, una durissima competizione, quasi una guerra, in atto tra i “bravi ragazzi” educatori ed i “cattivi ragazzi” predatori per i cuori e le menti dei novizi, particolarmente per le sottomesse novizie - e che la posta in gioco è molto alta, talvolta quanto la vita o la morte.
I “bravi ragazzi” hanno sempre bisogno di nuovi alleati. Per favore, unisciti a noi, non appena ti senti pronta.

Qui l'articolo originale di Jay Wiseman, che ringraziamo per il permesso alla pubblicazione nella traduzione di Abatenero.

http://www.legami.org/articoli/articoli_dettaglio.asp?code=316


10 consigli per la sottomessa novizia, single ed eterosessuale.
di Jay Wiseman

Lasciami indovinare. Sei una donna, sei eterosessuale, e hai cominciato ad avere strane, ricorrenti ed intense fantasie a proposito di un uomo autoritario e dominante che fa il suo comodo con te. Magari ti strappa via i vestiti e ti prende. Magari ti rovescia sulle sue ginocchia e ti sculaccia duramente ed a lungo. Magari ti lega, nuda ed aperta, ad un letto, per poi eccitarti e torturarti per ore. Magari ti lega un collare intorno al collo e ti ordina di inginocchiarti ai suoi piedi – e tu lo fai, temendo ed adorando ogni singolo istante.Queste immagini sono diventate così intense e ricorrenti da permeare qualunque fantasia sessuale tu abbia? Sono al centro dei tuoi pensieri quando ti masturbi? Hai cercato tra i profili personali maschili, cercando quelli che accennano al bondage, allo spanking ed a pratiche simili, desiderando rispondere, senza osare di farlo? Hai pensato di chiedere ad un uomo di aiutarti ad esplorare le tue fantasie? Temi che parlare di questi desideri potrebbe esporti al rischio di essere picchiata o persino stuprata? Ti stai chiedendo come accidenti potrai mai conciliare il tuo desiderio di sottomissione con le tue profonde convinzioni femministe? Cominci seriamente a pensare che se non ti decidi a fare qualcosa a proposito di queste fantasie, finirai per uscire pazza per la frustrazione?Se molti di questi pensieri e sentimenti ti suonano familiari, allora è probabile che tu abbia un lato erotico sottomesso, e che tu sia pronta, o quasi, ad esplorare questo aspetto di te stessa. Se questo è il caso, allora io ho per te, come si usa dire, alcune notizie buone e alcune notizie cattive - e anche qualche consiglio.
Prima di continuare, permettimi di presentarmi. Mi chiamo Jay Wiseman. Sono un maschio caucasico eterosessuale, nato nel 1949, che attualmente (2009) vive a San Francisco. Ho esplorato le pratiche associate con la dominazione e la sottomissione erotica sin da 1971, sono principalmente, ma non esclusivamente, dominante, e sono membro, sin dal 1975, di quella che viene comunemente chiamata la “Bay Area SM Community”.Durante le decadi trascorse da quando sono entrato nella comunità ho partecipato a qualcosa che sta tra i 1500 ed i 2000 incontri, dimostrazioni, gruppi di discussione, feste ed altri eventi correlati (Il totale potrebbe in realtà essere anche più alto). Ho dato diverse centinaia di dimostrazioni a gruppi SM, sia localmente che per tutto il paese, da Boston a New York, da Seattle a Los Angeles. Sono stato in più di 60 città negli Stati Uniti ed in Canada. Per più di venti anni ho consigliato, insegnato, guidato, addestrato ed assistito in ogni modo molte novizie sottomesse, e molta altra gente, durante la loro esplorazione della realtà che viene spesso chiamata sadomasochismo – SM (o, qualche volta, BDSM) in breve. Sono forse meglio conosciuto, da questo punto di vista, come autore del testo “SM 101. A Realistic Introduction”, pubblicato da Greenery Press.Ok, questo è abbastanza per quanto mi riguarda. Ora, come stavo dicendo, a proposito della tua situazione io ho qualche buona notizia, qualche cattiva notizia e qualche consiglio. Non pretendo che quel che segue sia una guida completa, ma dovrebbe aiutarti a partire col piede giusto.Prima, le buone notizie: è del tutto possibile per te esplorare le tue fantasie in modo sano e costruttivo, senza in alcun modo svilire quel che sei come essere umano e senza minimamente compromettere le tue convinzioni femministe. E’ anche perfettamente possibile che tu possa trovare un uomo buono, decente, di alto profilo etico, assolutamente non approfittatore, che ti aiuti ad esplorare questo aspetto di te stessa. C’è persino la concreta possibilità che tu finisca in una relazione stabile con quest’uomo, e che tu sia felice di averlo fatto. Conosco molte donne sottomesse che hanno trovato il loro “Master Giusto”.Ed ora le cattive notizie: ci sono alcune mele veramente marce nel “canestro” del BDSM. Non esiste un Programma Ufficiale di Addestramento che gli aspiranti masters debbano completare con successo. Non ci sono controlli né requisiti per ottenere una Licenza. Non esiste alcuna assicurazione contro la negligenza professionale. Qualunque idiota può autoproclamarsi “master”. Un fesso di cinquantenne che una volta ha provato a bondare la sua ragazza quando aveva sedici anni può pretendere di “avere oltre trenta anni di esperienza”.
Dunque, può essere difficile, o addirittura impossibile, per una novizia (come te) riconoscere subito la differenza tra un meraviglioso principe ed un orrido rospo. Perciò è anche possibile che tu possa incontrare un “master” immorale, manipolativo, sfruttatore, violento, una persona assolutamente orribile a cui aprirsi nel modo in cui un sottomesso può aprirsi ad un dominante. Finire nelle mani di un uomo simile può provocarti serissimi danni fisici, emotivi e finanziari, oltre che di altro tipo. Sfortunatamente, conosco alcune sottomesse che hanno incontrato il loro “Master Sbagliato”, o persino il loro “Master Incubo”. Alcune se la sono cavata. Altre no.E adesso i consigli: quello che stai per fare, in un senso molto reale, è esplorare un territorio selvaggio. Quindi ha molto ma molto senso prepararti all’esplorazione del SM nello stesso modo in cui ti prepareresti all’esplorazione di qualunque altro territorio selvaggio. Questo territorio selvaggio, come qualunque altro, ospita grandi bellezze, ma anche grandi pericoli. Fatti un grosso favore e non dimenticare mai nessuno di questi due fatti estremamente importanti. Ok, signorina esploratrice, come potresti affrontare questa avventura?

Consiglio n. 1: Studia e preparati prima di affrontare il viaggio.
In un certo senso, sei davvero fortunata ad affrontare il viaggio nelle terre selvagge del SM in questo momento, perché sono state già approfonditamente esplorate da molti viaggiatori disposti a condividere le loro scoperte. Anche se non esiste un accordo universale riguardo a cosa sia o non sia corretto nel BDSM, di fatto c’è un notevole consenso tra la maggior parte dei praticanti sulla maggior parte dei punti. La maggior parte degli esploratori sono arrivati a conclusioni e raccomandazioni molto simili, e molti sono disposti a condividere queste informazioni con quanti siano interessati. In particolare, ci sono molti buoni libri sull’argomento, un gran numero di organizzazioni educative SM (tutte le più grandi città ne hanno almeno una) ed una grande quantità di informazioni su internet. Troverai qualche riferimento ad alcune delle migliori risorse alla fine di questo articolo.
Inoltre, ed ancora come si fa quando ci si avventura in terre selvagge, sarebbe prudente prepararsi alle emergenze prima di partire. Molti praticanti fanno cose come seguire un corso di primo soccorso, sottoporsi al test dell’HIV, vaccinarsi contro le epatiti A e B. In più, tu sai cosa è una “safeword” e come funziona un “allarme silenzioso”? Scoprilo prima di giocare con qualcuno in privato.

Consiglio n. 2: Guarda le cose in prospettiva.
Da un canto, non esiste un Ufficio Nazionale di Unificazione Sadomasochista che stabilisca regole su cosa è e cosa non è “vero” BDSM. Perciò, ciascuno deve scoprire da sé cosa funziona e cosa non funziona per lei/lui/loro. D’altro canto, però, c’è un notevole consenso tra i praticanti esperti, almeno a grosse linee, riguardo a cosa è appropriato e cosa no. Stando così le cose, sarebbe davvero furbo ascoltare diverse opinioni.
Per essere più precisi, sarebbe veramente sciocco da parte tua dipendere da un’unica fonte di informazioni, non importa quanto “convincente” ed “autorevole” quella (solitamente maschile) fonte di informazioni si sforzi di apparire. Cerca di leggere almeno tre libri differenti, scritti da tre diversi autori, sulla materia. Esplora diversi siti internet. Partecipa a quanti più eventi e presentazioni SM puoi, organizzati da persone diverse.

Consiglio n. 3: Il tempo è il tuo migliore amico, ed il più importante.
Precipitarsi in un terreno selvaggio è una Cattiva Idea. Prenditi il tuo tempo. Osserva il paesaggio. Parla con gli indigeni. Parla con un mucchio di differenti indigeni. Osserva i loro pittoreschi costumi. (Molti di questi indigeni sembrano molto più temibili di quanto non siano. Non lasciare che la vista di quelle fruste e di quelle catene ti spaventi troppo.) Avventurati nei loro negozi ed osserva i prodotti in vendita. (Non preoccuparti troppo se non riesci a capire immediatamente come alcuni di quei prodotti vengono usati). Soprattutto, non farti coinvolgere profondamente ed esclusivamente da uno solo di quegli indigeni troppo in fretta.
Punto chiave: i predatori veramente violenti e pericolosi evitano le principali comunità, perché sanno che sarebbero rapidamente scoperti e cacciati. Perciò, occhieggiano ai margini dell’ambiente, cercando di pescare via la sottomessa novizia, il cui basso livello di conoscenze e di informazione la rende pericolosamente vulnerabile. A proposito, prova ad immaginare tu cosa sei?

Consiglio n. 4: Potresti ricevere più attenzioni di quelle che puoi gestire.
Sei una donna che sta entrando in un territorio dove ci sono molti più uomini che donne, e dove molti di questi uomini stanno cercando una donna con cui fare SM. (Nel linguaggio comune, fare SM con qualcuno si dice “giocare”. Non è un modo di dire inteso a sminuire o banalizzare, è piuttosto inteso in una maniera simile a “giocare” a tennis o a bridge con un partner.)
Comunque, tendono ad esserci molti più uomini che donne nelle sezioni “relativamente eterosessuali” delle comunità SM ( ci sono anche le sezioni per soli uomini e sole donne), a molti di questi uomini sono in cerca di donne come compagne di “gioco” occasionali o durature. (anche un buon numero di donne e di coppie cercano partner femminili). Perciò, potrai ricevere numerose offerte cortesi – e, sfortunatamente, anche non tanto cortesi – per un caffè o cose del genere. Non c’è niente di necessariamente sbagliato o pericoloso in questo, ma, ancora, vacci piano, e non farti coinvolgere da nessun uomo (o donna o coppia) in particolare troppo in fretta. Sii soprattutto svelta a raccogliere informazioni personali dagli altri, ma molto attenta a non fornire troppe informazioni personali su di te, come il tuo numero di telefono, indirizzo, posto di lavoro, mail e così via.
Posto che la competizione per le poche donne può occasionalmente diventare intensa ( a proposito, non farti spaventare troppo da me su questo punto), tieni a mente che la persona che mostra più aggressività nel cercare di approcciarti potrebbe non essere la persona migliore con cui relazionarti. Per la verità, tristemente, è assai più spesso vero il contrario. I tipi più gentili spesso si trattengono per cortesia e rispetto, mentre le serpi ti si scaraventano addosso.
Tieni le opzioni aperte. Cerca di incontrarti e parlare con molti uomini diversi. E’ importante che tu non consenta ad alcun uomo (o donna o coppia) di monopolizzare il tuo tempo e la tua attenzione. Ricorda che le persone più riservate sono spesso le migliori con le quali avere una relazione.
(A proposito, una volta acquisiti un po’ di informazione e familiarità sull’ambiente, incontrare possibili partner grazie agli avvisi personali può essere utile, dato che non ci sarà competizione diretta parlando al telefono o incontrandosi in un ristorante).
Inoltre, più una persona è conosciuta, più è probabile che ci si possa fidare. Come regola, chi è conosciuto da più di un anno dalla locale comunità SM è probabilmente abbastanza affidabile (anche se ci sono eccezioni). Qualcuno meno conosciuto costituisce più facilmente un’incognita. Ancora una volta, procedi con cautela.
Un altro punto chiave: non hai assolutamente alcun obbligo di comportarti in modo sottomesso nei confronti di nessuno finché entrambi non lo abbiate concordato esplicitamente - e lo abbiate fatto da eguali. Se qualche idiota prova ad insistere ad essere chiamato “Signore” o “Padrone”, o prova a darti ordini, o ti tocca in maniera eccessivamente familiare, o dice che non ti comporti in maniera appropriatamente sottomessa prima che tu abbia esplicitamente accettato di essere sottomessa specificamente a lui, il tuo “campanello di allarme” dovrebbe cominciare a suonare fortissimo – e tu dovresti tagliare la corda, e anche di corsa.
(A proposito, una mia amica, sub di grandissima esperienza, è giunta con rammarico alla ferma convinzione che esista una forte relazione inversa tra quanto un uomo è un buon dominante e quanto in fretta porta l’argomento della conversazione sulla fellatio).
D’altra parte, un approccio sottotono, amichevole e cortese da parte di un Dom è un segno davvero positivo. I dominanti di buona qualità tendono ad avere un approccio misurato, attento e rispettoso.

Consiglio n. 5:Prendi le pretese “elitarie” (ed altre pretese) con beneficio di inventario
Alcuni uomini, nel tentativo di impressionarti, potrebbero pretendere di essere membri di un’organizzazione SM privata ed esclusiva, che ammette solo “pochi eletti” - e guarda caso capita che tu, saporito bocconcino che sei, sia precisamente qualificata per l’ammissione. Bene, la verità è che esistono effettivamente molti Club SM privati, ma quasi tutti sono piccoli gruppi locali, e la maggior parte non vanta alcuna pretesa elitaria a proposito del “vero” BDSM. In particolare, ti raccomando di essere particolarmente scettica nei confronti di chiunque proclami di essere un “vero master” e di praticare il “vero” BDSM.
Qualche vanteria fa parte del normale comportamento maschile durante un primo appuntamento, perciò lascialo parlare – ed ascolta attentamente sia quello che dice, sia come lo dice. Quanto a lungo ha fatto parte della comunità? A quanti eventi ha partecipato? Quali libri ha letto? Ha mai giocato in pubblico? Se sì, lo hanno poi invitato di nuovo? Ha mai fatto parte dell’organizzazione di un Club SM? Se sì, cosa pensano di lui i membri del Club a proposito del suo operato?
Qual è la sua opinione sugli altri membri della comunità, e qual è il suo punto di vista sull’opinione che gli altri hanno di lui? I maschi dominanti hanno spesso forti personalità ed opinioni decise, e quindi provocano reazioni spesso altrettanto decise. Sarebbe perciò del tutto normale se avesse una cattiva opinione di qualcuno all’interno della comunità - ma ha forse una pessima opinione di chiunque? ( Fra l’altro, nota quanto spesso, quanto intensamente e quanto rapidamente è pronto a fornire pessime opinioni sugli altri. Questo può essere molto indicativo)
Sarebbe anche del tutto normale se pensasse di avere qualche nemico nella comunità, ma crede forse che tutti lo evitino o persino che cospirino contro di lui?
Quanti amici ha? Riesce ad andare d’accordo almeno con la maggior parte degli altri dominanti? Che ne pensano di lui le donne dominanti della comunità? Ha qualche amico tra gli uomini sottomessi? E soprattutto, ha qualche reale, profonda e duratura amicizia?
Quando ti trovi con lui in qualche locale pubblico, osserva come tratta il personale di servizio. Tieni presente quel che viene talvolta chiamato “il test della cameriera”: osserva attentamente come tratta i camerieri, perché quello è il modo con cui finirà per trattare te in capo a sei mesi. Come osservò una sottomessa a proposito del modo in cui il suo (ora ex) “master” trattava queste persone: “Me l’ero immaginato. Quello non è un master. Quello è una volgare testa di cazzo”.
Cosa pensa delle sue ex? Se ha una cattiva opinione di un paio di loro questo è relativamente normale, ma se pretende che tutte fossero bugiarde, instabili e puttane, è il caso di preoccuparsi.
Saggia il suo senso dell’umorismo, che è spesso profondamente indicativo della personalità. Guardati da un dominante che non sa ridere di se stesso.
(A proposito, un’altra sottomessa con una vasta esperienza anche internazionale ha concluso che esiste anche una forte relazione inversa tra la quantità e qualità dei titoli con cui un uomo ama essere gratificato e la sua qualità di dominante. Ricorda questa osservazione, quando incontrerai qualcuno che vuole che essere chiamato SignorePadroneCapoPapiAltezzaMaestà.)

Consiglio n. 6: Sappi che capita di ricevere consigli malevoli
Le comunità SM sono fatte di esseri umani, e gli esseri umani possono essere sia morali che immorali. Anche se la maggior parte della gente nella comunità SM si comporta in maniera del tutto etica la maggior parte del tempo, ci sono delle falle. Questa comunità, sfortunatamente ma prevedibilmente, ha la sua umanissima quota di conflitti personali, faide politiche, risentimenti provocati da relazioni fallite, e così via.
Mentre la comunità cerca di mettere in guardia i nuovi arrivati sulle persone realmente pericolose, renditi conto che questo monitoraggio non è normalmente ben organizzato, manca di un reale “protocollo”, e spesso non è veramente obiettivo. Pertanto può essere sfortunatamente sottoposto ad abuso da persone indecenti. (Ricorda che ci sono sempre almeno due punti di vista in qualunque storia, e che un tale può persino non avere la minima idea che una “storia” infamante viene raccontata su di lui). Perciò, ti consiglierei di accettare consigli non richiesti cum grano salis.
Diciamo che sei ad una riunione SM, e stai chiacchierando con un dominante che sembra abbastanza decente, ma che dopo che la conversazione con lui è finita, qualcun altro, che tu nemmeno conosci, ti mette in guardia sul fatto che l’uomo con cui hai appena finito di parlare è un pessimo individuo, instabile, violento, consumatore di droghe, che picchia il suo cane e vota Repubblicano. Cosa dovresti fare?
Primo, chiedi discretamente in giro (o ascolta semplicemente le discussioni altrui). Quanta altra gente concorda con l’opinione del tuo autonominato “soccorrevole amico”? C’è qualche storia di conflitti personali, faide politiche, e/o relazioni fallite fra loro? I membri di una qualche particolare cricca concordano che quel tale è un tipaccio, ma gli altri membri del Club non hanno niente contro di lui?
Secondo, prova a chiedere a diverse donne della comunità che sembrano avere la testa sulle spalle di farti una lista di uomini che potrebbero andare bene per te per giocarci, e osserva chi ti dà la lista e chi no. Le liste sono paragonabili? Quali ragioni vengono fornite per le inclusioni e le esclusioni?
Terzo, ancora una volta, prendi tempo. La personalità finisce sempre per emergere, col tempo. Dagli abbastanza tempo e, prima o poi - e generalmente più prima che poi – sarai in grado di giudicare da te con chiarezza se quel tale è un principe od un rospo. (ed imparerai anche qualcosa di importante sul tuo soccorrevole amico).

Consiglio n. 7: Guardati, soprattutto, dalle persone che ti vogliono isolare.
Forse il principale segnale che un possibile partner è un predatore è il tentativo di ostacolare il tuo accesso alle informazioni e discussioni a proposito di cosa sia o non sia appropriato nel BDSM quanto a pratiche, etica e relazioni.
Questo può essere talvolta difficile da stabilire con precisione perché, come ho già detto, la competizione per le nuove ragazze può essere molto intensa, perciò è comprensibile che un uomo cerchi di monopolizzare il tuo tempo, magari solo per capire se può stabilire una relazione con te. (e non dimentichiamo che c’è una ragionevole possibilità che questa relazione possa essere una cosa meravigliosa per entrambi)
Prova questo test: stando le cose come stanno, è comprensibile che il tuo possibile partner non ami che tu passi troppo tempo con altri uomini ( è sgradevole - ma è un fatto - che molti uomini non portino le loro partner agli incontri SM finché la loro relazione non è consolidata), ma come la pensa a proposito delle altre fonti di informazione?
Se si oppone fermamente a che tu impari qualcosa sul bdsm da altre fonti che non siano lui stesso, stai attenta!Se non vuole che tu legga libri seri sul BDSM, o che esplori siti internet sulla materia, o che segua performances nei Club SM, o che incontri altre sottomesse, o che, in qualunque altro modo, tu corra il rischio di “corromperti” col “falso BDSM”, quando lui è pronto e disponibile a concederti l’onore ed il privilegio di imparare il “vero BDSM” (da lui), taglia la corda!!
D’altro canto, se ti consiglia libri da leggere, ti suggerisce siti internet da visitare, ti accompagna a qualche performance, e – in particolare – ti mette in contatto con altre sottomesse, puoi restare a vedere per un po’.

Consiglio n. 8: cerca la compagnia ed i consigli di altre sottomesse.
Sono sempre più convinto che la prima risorsa cui una novizia dovrebbe essere indirizzata quando entra in una comunità SM sia un gruppo di supporto per sottomesse, preferibilmente un gruppo le cui partecipanti si incontrino faccia a faccia almeno una volta al mese. Molti Club SM hanno gruppi del genere, e molti altri li stanno organizzando.
Generalmente, c’è un enorme livello di saggezza collettiva e di consapevolezza in questi gruppi, ed una novizia può imparare moltissimo molto in fretta. Probabilmente, l’unico limite importante da porre a questi incontri potrebbe essere “non organizzare appuntamenti di gioco”. Se a questi incontri qualcuna ti fa una proposta, tipo:”sai, qualche sessione col mio meraviglioso master (e me) ti insegnerebbero così tanto”, ti suggerisco di rifiutare cortesemente. D’altro canto, incontrando tante altre sottomesse (o switch), potresti scoprire di avere un particolare feeling con qualcuna di loro, che potrebbero diventare alcune tra le tue migliori amiche.
Potrebbero esserci molte donne così nel gruppo, provenienti da esperienze diverse, e non tutte appartenenti alla stessa comunità, cricca o club. Tra le altre cose, sarebbe un’eccellente occasione per verificare la reputazione dei vari dominanti. Se la maggior parte delle donne del gruppo pensa che il tale sia un brav’uomo, quello è un buon segno. Se la maggior parte pensa che sia un idiota, questo è comunque un segno. (In entrambi i casi, cerca di farti spiegare le motivazioni dei loro giudizi. Cosa ha fatto, esattamente, di così meraviglioso o di così orribile? Le opinioni non supportate da fatti non valgono molto).

Consiglio n. 9: Esplora
Il primo anno di coinvolgimento nel mondo BDSM sarà un periodo di straordinaria crescita personale e di cambiamento. Farai moltissime nuove esperienze, conoscerai molta gente nuova, e vedrai molte cose nuove. (Il BDSM ti darà anche la scusa per indossare alcuni costumi veramente meravigliosi). Oltre ad esplorare il tuo lato sottomesso, potresti scoprire di avere anche qualche tendenza dominante
(Molte donne “sottomesse” non sono esclusivamente sottomesse. Molte sono più correttamente chiamate “Switch”, e, almeno ogni tanto, amano assumere il ruolo opposto. Questo è vero anche per molti uomini “dominanti”)
Avrai inoltre l’opportunità di dare un’occhiata da vicino a cose come la bisessualità e la non-monogamia. Ho scoperto che almeno la metà delle donne, nella parte relativamente eterosessuale del BDSM, sono in realtà almeno un po’ bisessuali, ed una larga percentuale di coppie sono tutt’altro che monogame.
Avrai anche modo di esplorare diverse pratiche sadomaso. Per esempio, potresti avere la fantasia di essere legata, ed avrai la possibilità di sperimentarlo. Così come avrai la possibilità di esplorare attività come lo spanking, il whipping, la cera e così via
Un avvertimento: è normale scoprire che i propri interessi si allargano col tempo, e che alcune ( ma non tutte ) pratiche che all’inizio non ti interessavano affatto, o che addirittura ti indispettivano, diventino poi col tempo del tutto godibili. Mai dire mai.
D’altro canto, c’è il giusto tempo per tutto. Affidati al tuo intuito. Se fare qualcosa ti fa sentire a posto, allora farla è probabilmente giusto. D’altra parte, se fare qualcosa ti fa sentire male, allora farla è probabilmente sbagliato. Soprattutto, non buttarti mai ciecamente in nessuna pratica. Non consentire a nessun “esperto” di trascinarti in qualcosa per cui non ti senti pronta. Non c’è nessuna fretta di fare nulla. La verità quasi sempre emerge col tempo, quindi prenditi quel tempo.
È di molto aiuto giocare con partner diversi, ma devi farlo con cautela. Questo è vero anche se il tuo scopo ultimo è trovare il tuo “Master Right” con cui condividere una relazione monogama. Come sempre, prenditi il tuo tempo, cerca di conoscere a fondo il tuo partner e concorda accuratamente tutto prima di giocare. Può essere utile tenere a mente il test NTA (Naked, Tied up and Alone): come ti fa sentire l’idea di essere nuda, legata e sola con questa persona? Una cosa buona delle feste BDSM è che ti danno la possibilità di giocare con nuovi partner in relativa sicurezza.
Stai attenta a come si sviluppano le cose nel tempo in ogni relazione con un dominante. Anche se ogni relazione ha i suoi alti e bassi, i suoi successi e fallimenti, le parti difficili e le parti facili, l’andamento generale deve essere soddisfacente. Se sei fondamentalmente contenta e, nel tempo, tendi ad esserlo sempre di più, è un buon segno.
Se invece ti senti fondamentalmente infelice, e, nel tempo, sempre più infelice con il tuo partner e la tua relazione, questo è un brutto segno – ma veramente brutto. Se sei infelice e ti senti sempre più infelice, cerca aiuto oppure escine fuori. (Una sub alle prime armi, che aveva una relazione infelice, mi chiese, una volta: «Ogni volta che capisce che mi piace qualcosa, me la porta via, perfino il piacere di dargli un orgasmo. Ma deve per forza essere così? Non credevo esistessero così tanti modi diversi di dire “no”». Chiuse quel rapporto dopo non molto tempo).

Consiglio n. 10: Quando arriverà il momento, offri aiuto e orientamento alle nuove sottomesse, ed anche ad altri
L’interesse per il BDSM sta crescendo rapidamente, e la richiesta di informazione competente cresce di conseguenza. Non essere troppo sorpresa se altre persone, quando verranno a sapere del tuo coinvolgimento, cominceranno a chiederti informazioni e consigli. Potrebbe accaderti anche assai prima che tu ti senta pronta a darli. Non ti preoccupare troppo. I principi generalmente riconosciuti sono ben noti, e non è difficile indirizzare i curiosi a buone fonti di informazione. (Potresti diventare in fretta un’eccellente fonte di informazione tu stessa).
Tieni presente che c’è, in senso letterale, una durissima competizione, quasi una guerra, in atto tra i “bravi ragazzi” educatori ed i “cattivi ragazzi” predatori per i cuori e le menti dei novizi, particolarmente per le sottomesse novizie - e che la posta in gioco è molto alta, talvolta quanto la vita o la morte.
I “bravi ragazzi” hanno sempre bisogno di nuovi alleati. Per favore, unisciti a noi, non appena ti senti pronta.

Qui l'articolo originale di Jay Wiseman, che ringraziamo per il permesso alla pubblicazione nella traduzione di Abatenero.

http://www.legami.org/articoli/articoli_dettaglio.asp?code=316



Safeword o parola di sicurezza nel gioco BDSM

’utilità della safeword e suggerimenti su come sceglierla. Cosa succede quando la safeword viene pronunciata. La safeword utile anche ai fini legali e non solo del gioco BDSM.
Affiorano però alcune perplessità sulla bontà del suo uso. L’esperienza diretta di colui che ha esteso l’articolo. Gli aspetti psicologici nell’impiego della safeword nel gioco BDSM
La vera sicurezza ritrovata in altri modi rispetto la safeword.

Perlopiù tutti sono d’accordo nel dire che la safeword o parola di sicurezza è cosa saggia e buona.
Prima di iniziare il gioco i partner concordano una parola con la quale la parte sottomessa di un gioco sadomaso può interrompere in ogni momento l’azione. Deve essere una parola che mai la parte sottomessa pronuncerebbe in quei momenti. Dunque non va scelta una parola come “no” o “pietà” o “la supplico” ma qualcosa che esula dal gergo BDSM come potrebbe essere “monte Bianco” oppure “banana”. Ma non troppo strana tale da rendere difficile il ricordarla soprattutto in un momento di forte intensità emotiva. Quindi non vanno scelte parole come “arco voltaico” o “Périgord “.
Nel caso in cui la parte sottomessa sia imbavagliata la safeword va sostituita da un gesto che però sia avvertibile e visibile dal Dominante. Potrebbe essere battere il piede a terra e fare la V (indice e medio) con le dita di una mano.
Il problema è ancor più difficile se la persona è imbavagliata e molto immobilizzata.
Allora si può decidere per un movimento del capo o di qualcosa che il sottomesso può muovere stante il tipo di legature.
Ma su questo ultimo punto tornerò più avanti perchè il nocciolo della safeword si o safeword no sta proprio qui.
Safeword no?? Come sarebbe a dire ?
Vediamo ogni cosa con calma.
Per ora concentriamoci sulla safeword si, ossia diamo per scontato che sia cosa saggia e sempre buona.
Ho parlato della safeword anche in “BDSM e legge”. (articolo che sarà pubblicato nelle prossime settimane)
Li racconto di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che ha fatto esplicito riferimento all’uso della safeword nel mondo BDSM.
E dico anche come la decisione di usare la safeword sia importante ai fini di dimostrare che il consenso si è mantenuto fino alla fine del gioco in quanto se non è stato interrotto è perchè la safeword non è stata usata.
Ma al di là di questi aspetti legali visti bene nell’altro articolo, la safeword è auspicabile anche perchè crea nella parte sottomessa una serie di situazioni psicologiche importanti. Crea innanzitutto una tranquillità d’animo nella parte sottomessa che sa dunque che ha la possibilità di interrompere ciò che per lui diventa troppo insopportabile.
E nello stesso tempo determina nella parte sottomessa la voglia di non usare questo strumento che sarebbe visto dal Dominante come un sotterfugio per sottrarsi a ciò che era previsto e più o meno concordato. Si crea quindi la voglia di superare i limiti (vedi articolo “Rapporto BDSM e il concetto di limiti”) per dare prova di coraggio, determinazione, ubbidienza.
Quando la safeword viene usata che cosa succede?
Abbiamo detto che l’azione si interrompe. Ma si interrompe e poi riprende oppure fine del gioco ed ognuno a casa sua?
Non c’è una regola ed ogni Dominante decide come vuole. I più esigenti o meglio … intransigenti sono per la fine del gioco. Vogliono dare un segnale forte alla parte sottomessa e quasi una punizione negandogli la prosecuzione della seduta.
Può essere che la parte sottomessa stessa non si senta più in grado di proseguire e capisca che forse quella esperienza è superiore alle forze disponibili o che il Dominante non ha quello stile e capacità necessarie per condurre il gioco.
La casistica è nei fatti la più varia e sfugge a qualsiasi classificazione.
Per altri invece la pronuncia della safeword è qualcosa di scontato, prevedibile. Diventa il momento di pausa per un sorso d’acqua e si riprende con mano più leggera.
Personalmente ho visto tutte queste situazioni più e più volte con molte piccole altre sfumature.
Poco importa.

Ciò che importa è se questa benedetta safeword sia così importante e necessaria.
Io ho alcuni seri dubbi che mi vengono da anni ed anni di pratica.
Personalmente io non l’ho mai usata.
Fossi un ragazzo di anni 23, da poco coinvolto nei giochi SM nel ruolo di Dominante, la userei.
Ma potrei definirmi Master o piuttosto apprendista stregone? Chi è apprendista deve per forza far ricorso alla safeword. E’ più tranquillo lui e più tranquilla anche l’altra parte.
Ma è una zavorra di cui cercherei di liberarmi il prima possibile per rendere il gioco ancora più … sicuro.
Come – dirà qualcuno – senza la safeword il gioco è più sicuro ??
Siamo certi che affidare alla parte sottomessa l’onere di giudicare quando il gioco si fa pericoloso è cosa saggia?
Sono ben note le alterazioni che avvengono nella testa di chi è preso dalla situazione di gioco come parte sottomessa. Alterazioni innescate dalla quantità di endorfine che vanno in circolo, dai meccanismi di voglia di dimostrare alla parte Dominante di essere i più forti (una specie di sfida spesso innescata da dialoghi di giochi di ruolo) , dalle struggenti note d’amore che una schiava o uno schiavo attraverso il proprio martirio mandano al Padrone o alla Mistress che li domina.
Varie possono essere le cause per le quali mai e poi MAI la parte sottomessa pronuncerà la fatidica parola d’ordine. Ed io nel frattempo, sicuro di venire interrotto in tempo utile, procedo fino a causare qualche serio danno. E solo allora mi accorgo che qualcosa, nel perfetto strumento della safeword, non ha funzionato.
Da qualche parte racconterò di danni prodotti da incolpevoli Dominanti per queste nobili ragioni di credo cieco nella bontà della safeword.
E allora ??
Allora rimane la strada impervia del seguire alla lettera le 4 Regole e le 3 modalità operative (vedi articolo “L’SSC, le 4 Regole”). Le 3 modalità operative sono la correlazione, la sicurezza, la sintonia.
La sintonia è quella ricerca di collegamento sottile con il partner per capire ciò che pensa realmente indipendentemente dalle parole pronunciate o meno e quali sono i suoi stati emotivi e fisici. Vuol dire cogliere ogni piccolo gesto, movimento del viso, sussulto del corpo per decodificare il significato. Significa sapere che esiste la comunicazione non verbale (CNV) e che essa è valida ed importante per quanto attiene lo ”stabilire, definire o mutare le relazioni tra individui”. ( M. B. Casiddu in “ La Comunicazione non verbale”)
E per essere ancora più concreti significa restare in collegamento con gli occhi e la voce se la persona ha liberi i sensi della vista e della parola. Gli occhi sono fondamentali, ma lo è anche la voce (non la parola ma proprio la voce).
Lo psicologo Paul Ekman scrive che “parliamo con le corde vocali, ma comunichiamo con l’espressione del volto, con il tono della voce, con tutto il corpo”.
Più che vero!!
Tutto del corpo della schiava o dello schiavo trasmette. Chi domina deve, DEVE, saper ricevere la trasmissione. Solo allora non sarà più apprendista stregone, ma Master o Mistress.

Comunque capita a tutti che un gioco debba essere interrotto per richiesta della parte sottomessa. Anche a me è capitato. Ma come se non avevamo una safeword?
“Fulvio, per cortesia fermati un attimo”
La voce.
Quale voce?
Una voce del tutto diversa come intonazione da quelle suppliche di prima fatte di “pietà”, “basta”, “aiuto”.
Una voce fredda che mi chiama per nome e mi dice di fermarmi. E’ una comunicazione bella e chiara che vale 100 safeword.
Un crampo, una mano, un piede o una gamba che fanno male per la posizione assunta. Un improvvisa necessità del bagno o cose simili. Eventi improvvisi di cui è giusto tenere conto e lo si può fare senza entrare nel meccanismo pericoloso della safeword. Ci si ferma e poi, risolto il problema, si riprende.
Ma può essere anche che non ci sia alcun problema contingente ma la parte sottomessa decida di interrompere per una sua decisione personale. Come abbiamo visto anche nell’articolo sugli aspetti legali del BDSM, il consenso deve permanere sempre e se questo consenso prima dato viene meno, chi ha cambiato idea lo deve dire con chiarezza. Quale forma migliore che chiamare per nome il dominante e dirglielo?
Ma se la persona è imbavagliata?
Se è imbavagliata la mia attenzione verso di lei deve essere decuplicata. Non mi può sfuggire nemmeno un battito di ciglia. E questi giochi senza safeword li farò solo nel momento in cui il tempo dell’apprendista stregone sarà passato da un bel pezzo.
Personalmente ho l’abitudine di togliere più volte il bavaglio e poi rimetterlo. Nel mio modo di dominare in cui le mie parole sono molto importanti come lo sono le domande spesso beffarde ed ironiche e che esigono una risposta invece seria, ho la necessità di riaprire spesso la via orale della comunicazione. Quindi eventuali revoche del consenso hanno tutta la possibilità di essere espresse.

Concludendo.
La safeword va senz’altro usata dagli apprendisti e senza che il termine “apprendista” suoni disonorevole. Tutti siamo o sono stati ”apprendisti” e chi non vuole riconoscerlo vuol dire che ha … appreso molto poco o nulla e allora meglio fuggire a gambe levate da questa persona presuntuosa.
E’ innegabile che il Padrone o la Mistress hanno sulle loro spalle una grande responsabilità che né teorie come il Rack né ricorsi alla safeword possono in alcun modo attenuare.
La responsabilità è e resta piena, sempre e comunque.
Ritengo scorretto dare alla parte sottomessa delle responsabilità solo perchè è stata informata sui rischi e ha dato il suo consenso (teorie del rack) o perchè deve essa stessa provvedere a stabilire quando un certo gioco deve essere sospeso (safeword).
Ritengo anche diseducativo dire ai Dominanti che sono responsabili ma …. e però … forse …
Nessun ma e nessun se.
Questo è lavorare per la sicurezza.

Buon divertimento.
Safeword o parola di sicurezza nel gioco BDSM

’utilità della safeword e suggerimenti su come sceglierla. Cosa succede quando la safeword viene pronunciata. La safeword utile anche ai fini legali e non solo del gioco BDSM.
Affiorano però alcune perplessità sulla bontà del suo uso. L’esperienza diretta di colui che ha esteso l’articolo. Gli aspetti psicologici nell’impiego della safeword nel gioco BDSM
La vera sicurezza ritrovata in altri modi rispetto la safeword.

Perlopiù tutti sono d’accordo nel dire che la safeword o parola di sicurezza è cosa saggia e buona.
Prima di iniziare il gioco i partner concordano una parola con la quale la parte sottomessa di un gioco sadomaso può interrompere in ogni momento l’azione. Deve essere una parola che mai la parte sottomessa pronuncerebbe in quei momenti. Dunque non va scelta una parola come “no” o “pietà” o “la supplico” ma qualcosa che esula dal gergo BDSM come potrebbe essere “monte Bianco” oppure “banana”. Ma non troppo strana tale da rendere difficile il ricordarla soprattutto in un momento di forte intensità emotiva. Quindi non vanno scelte parole come “arco voltaico” o “Périgord “.
Nel caso in cui la parte sottomessa sia imbavagliata la safeword va sostituita da un gesto che però sia avvertibile e visibile dal Dominante. Potrebbe essere battere il piede a terra e fare la V (indice e medio) con le dita di una mano.
Il problema è ancor più difficile se la persona è imbavagliata e molto immobilizzata.
Allora si può decidere per un movimento del capo o di qualcosa che il sottomesso può muovere stante il tipo di legature.
Ma su questo ultimo punto tornerò più avanti perchè il nocciolo della safeword si o safeword no sta proprio qui.
Safeword no?? Come sarebbe a dire ?
Vediamo ogni cosa con calma.
Per ora concentriamoci sulla safeword si, ossia diamo per scontato che sia cosa saggia e sempre buona.
Ho parlato della safeword anche in “BDSM e legge”. (articolo che sarà pubblicato nelle prossime settimane)
Li racconto di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che ha fatto esplicito riferimento all’uso della safeword nel mondo BDSM.
E dico anche come la decisione di usare la safeword sia importante ai fini di dimostrare che il consenso si è mantenuto fino alla fine del gioco in quanto se non è stato interrotto è perchè la safeword non è stata usata.
Ma al di là di questi aspetti legali visti bene nell’altro articolo, la safeword è auspicabile anche perchè crea nella parte sottomessa una serie di situazioni psicologiche importanti. Crea innanzitutto una tranquillità d’animo nella parte sottomessa che sa dunque che ha la possibilità di interrompere ciò che per lui diventa troppo insopportabile.
E nello stesso tempo determina nella parte sottomessa la voglia di non usare questo strumento che sarebbe visto dal Dominante come un sotterfugio per sottrarsi a ciò che era previsto e più o meno concordato. Si crea quindi la voglia di superare i limiti (vedi articolo “Rapporto BDSM e il concetto di limiti”) per dare prova di coraggio, determinazione, ubbidienza.
Quando la safeword viene usata che cosa succede?
Abbiamo detto che l’azione si interrompe. Ma si interrompe e poi riprende oppure fine del gioco ed ognuno a casa sua?
Non c’è una regola ed ogni Dominante decide come vuole. I più esigenti o meglio … intransigenti sono per la fine del gioco. Vogliono dare un segnale forte alla parte sottomessa e quasi una punizione negandogli la prosecuzione della seduta.
Può essere che la parte sottomessa stessa non si senta più in grado di proseguire e capisca che forse quella esperienza è superiore alle forze disponibili o che il Dominante non ha quello stile e capacità necessarie per condurre il gioco.
La casistica è nei fatti la più varia e sfugge a qualsiasi classificazione.
Per altri invece la pronuncia della safeword è qualcosa di scontato, prevedibile. Diventa il momento di pausa per un sorso d’acqua e si riprende con mano più leggera.
Personalmente ho visto tutte queste situazioni più e più volte con molte piccole altre sfumature.
Poco importa.

Ciò che importa è se questa benedetta safeword sia così importante e necessaria.
Io ho alcuni seri dubbi che mi vengono da anni ed anni di pratica.
Personalmente io non l’ho mai usata.
Fossi un ragazzo di anni 23, da poco coinvolto nei giochi SM nel ruolo di Dominante, la userei.
Ma potrei definirmi Master o piuttosto apprendista stregone? Chi è apprendista deve per forza far ricorso alla safeword. E’ più tranquillo lui e più tranquilla anche l’altra parte.
Ma è una zavorra di cui cercherei di liberarmi il prima possibile per rendere il gioco ancora più … sicuro.
Come – dirà qualcuno – senza la safeword il gioco è più sicuro ??
Siamo certi che affidare alla parte sottomessa l’onere di giudicare quando il gioco si fa pericoloso è cosa saggia?
Sono ben note le alterazioni che avvengono nella testa di chi è preso dalla situazione di gioco come parte sottomessa. Alterazioni innescate dalla quantità di endorfine che vanno in circolo, dai meccanismi di voglia di dimostrare alla parte Dominante di essere i più forti (una specie di sfida spesso innescata da dialoghi di giochi di ruolo) , dalle struggenti note d’amore che una schiava o uno schiavo attraverso il proprio martirio mandano al Padrone o alla Mistress che li domina.
Varie possono essere le cause per le quali mai e poi MAI la parte sottomessa pronuncerà la fatidica parola d’ordine. Ed io nel frattempo, sicuro di venire interrotto in tempo utile, procedo fino a causare qualche serio danno. E solo allora mi accorgo che qualcosa, nel perfetto strumento della safeword, non ha funzionato.
Da qualche parte racconterò di danni prodotti da incolpevoli Dominanti per queste nobili ragioni di credo cieco nella bontà della safeword.
E allora ??
Allora rimane la strada impervia del seguire alla lettera le 4 Regole e le 3 modalità operative (vedi articolo “L’SSC, le 4 Regole”). Le 3 modalità operative sono la correlazione, la sicurezza, la sintonia.
La sintonia è quella ricerca di collegamento sottile con il partner per capire ciò che pensa realmente indipendentemente dalle parole pronunciate o meno e quali sono i suoi stati emotivi e fisici. Vuol dire cogliere ogni piccolo gesto, movimento del viso, sussulto del corpo per decodificare il significato. Significa sapere che esiste la comunicazione non verbale (CNV) e che essa è valida ed importante per quanto attiene lo ”stabilire, definire o mutare le relazioni tra individui”. ( M. B. Casiddu in “ La Comunicazione non verbale”)
E per essere ancora più concreti significa restare in collegamento con gli occhi e la voce se la persona ha liberi i sensi della vista e della parola. Gli occhi sono fondamentali, ma lo è anche la voce (non la parola ma proprio la voce).
Lo psicologo Paul Ekman scrive che “parliamo con le corde vocali, ma comunichiamo con l’espressione del volto, con il tono della voce, con tutto il corpo”.
Più che vero!!
Tutto del corpo della schiava o dello schiavo trasmette. Chi domina deve, DEVE, saper ricevere la trasmissione. Solo allora non sarà più apprendista stregone, ma Master o Mistress.
Comunque capita a tutti che un gioco debba essere interrotto per richiesta della parte sottomessa. Anche a me è capitato. Ma come se non avevamo una safeword?
“Fulvio, per cortesia fermati un attimo”
La voce.
Quale voce?
Una voce del tutto diversa come intonazione da quelle suppliche di prima fatte di “pietà”, “basta”, “aiuto”.
Una voce fredda che mi chiama per nome e mi dice di fermarmi. E’ una comunicazione bella e chiara che vale 100 safeword.
Un crampo, una mano, un piede o una gamba che fanno male per la posizione assunta. Un improvvisa necessità del bagno o cose simili. Eventi improvvisi di cui è giusto tenere conto e lo si può fare senza entrare nel meccanismo pericoloso della safeword. Ci si ferma e poi, risolto il problema, si riprende.
Ma può essere anche che non ci sia alcun problema contingente ma la parte sottomessa decida di interrompere per una sua decisione personale. Come abbiamo visto anche nell’articolo sugli aspetti legali del BDSM, il consenso deve permanere sempre e se questo consenso prima dato viene meno, chi ha cambiato idea lo deve dire con chiarezza. Quale forma migliore che chiamare per nome il dominante e dirglielo?
Ma se la persona è imbavagliata?
Se è imbavagliata la mia attenzione verso di lei deve essere decuplicata. Non mi può sfuggire nemmeno un battito di ciglia. E questi giochi senza safeword li farò solo nel momento in cui il tempo dell’apprendista stregone sarà passato da un bel pezzo.
Personalmente ho l’abitudine di togliere più volte il bavaglio e poi rimetterlo. Nel mio modo di dominare in cui le mie parole sono molto importanti come lo sono le domande spesso beffarde ed ironiche e che esigono una risposta invece seria, ho la necessità di riaprire spesso la via orale della comunicazione. Quindi eventuali revoche del consenso hanno tutta la possibilità di essere espresse.

Concludendo.
La safeword va senz’altro usata dagli apprendisti e senza che il termine “apprendista” suoni disonorevole. Tutti siamo o sono stati ”apprendisti” e chi non vuole riconoscerlo vuol dire che ha … appreso molto poco o nulla e allora meglio fuggire a gambe levate da questa persona presuntuosa.
E’ innegabile che il Padrone o la Mistress hanno sulle loro spalle una grande responsabilità che né teorie come il Rack né ricorsi alla safeword possono in alcun modo attenuare.
La responsabilità è e resta piena, sempre e comunque.
Ritengo scorretto dare alla parte sottomessa delle responsabilità solo perchè è stata informata sui rischi e ha dato il suo consenso (teorie del rack) o perchè deve essa stessa provvedere a stabilire quando un certo gioco deve essere sospeso (safeword).
Ritengo anche diseducativo dire ai Dominanti che sono responsabili ma …. e però … forse …
Nessun ma e nessun se.
Questo è lavorare per la sicurezza.

Buon divertimento.