giovedì 6 marzo 2014

Intervista di Nuitdetokyo a Haruki Yukimura


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Traduzione in italiano de La quarta corda e della sua amica Riri; rispetto alla traduzione originale di Nuitdetokyo si è cercato di rivedere alcuni passi poco chiari, sebbene in alcuni punti le espressioni del maestro siano difficili da capire anche per un madrelingua giapponese.
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Che cosa consideri bello nel bondage?
Penso che il bello sia creare eccitazione sessuale con forti emozioni, in modo che ci sia una delicata sensibilità tra due persone.
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In che modo il tempo e il ritmo (time and timing) svolgono un ruolo nella pratica?
Lo scorrere del tempo (Yukimura utilizza la parola “timing”, in inglese) è un intervallo (in giapponese “maai” – 間合い – un termine usato originariamente nell’ambito delle arti marziali per indicare la distanza fisica, temporale e mentale tra due avversari). Questo è importante. Mettere una corda dopo l’altra, ponendo grande attenzione al tempo e al ritmo (timing), osservando la tensione delle corde: questo è il mio modo di legare.  La fine della corda (detta nawajiri – 縄尻 – ovvero la fine della corda con cui chi lega, una volta terminata la legatura, controlla chi è legato) è anch’esso parte dello scorrere del tempo (timing).
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Suuchinawa e newaza. (“suuchinawa” è un termine composto dalle parole “shuuchi” – 羞恥 –, che significa “vergogna”, e “nawa” -縄-, corda)
È tutto collegato alla vergogna (shuuchi). Infatti, quando una ragazza giapponese viene legata (Yukimura parla sempre al femminile quando si riferisce alla persona legata), essa prova una sensazione di vergogna dovuta alla o alle persone che la guardano, anche in base a dove la corda è stata messa. Se le esponi il sesso, ci sono diversi punti per indurre vergogna.
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Che cosa ne pensi del “newaza”? Utilizzi questa parola?
Non uso la parola newaza (“newaza” – 寝技 – significa “tecniche  a terra” ed è un termine proveniente dalle arti marziali). Ma, parlando di newaza, usando un punto di sospensione e solamente un futon come base, puoi fare un sacco di cose o qualcuno le può fare con te. Stando disteso sul futon, potrei mostrare molte tecniche che potresti chiamare “newaza”
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Altri usano il termine “newaza”?
No, non lo usano.
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Quando inizi a insegnare a qualcuno che non ha nessuna esperienza con le corde, qual è il punto più importante, quello più difficile?
Come prima cosa, nel mio caso, sono la tecnica del legare, la comunicazione col partner – compreso il controllo della fine della corda – e allo stesso tempo le pose (nel senso di “posizioni” della modella, ndt): questi sono i tre elementi che insegno nelle mie lezioni. Innanzitutto padroneggia le tecniche del legare e metti sentimento nella loro esecuzione; se padroneggi le tecniche e metti sentimento in quello che fai, le pose saranno belle. Quindi io uso queste tecniche una dopo l’altra. Ci sono molti, molti modi di legare. Ognuno sarà semplice da realizzare, se prima avrai fatto pratica su ciascuna tecnica separatamente.
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Qual è l’errore più comune che fanno i principianti?
Alla fine, per quanto mi riguarda, si tratta di mettere sentimento (in giapponese “kimochi” -気持ち – ovvero sensazione/sentimento) nel legare. Chi lega (Yukimura utilizza qui la parola “bakushi”) sta sempre dietro la modella e utilizza la fine della corda per controllare le sensazioni di chi è legato. Pochi sanno che cosa trasmettere; se vieni qui e prendi una lezione capirai. Puoi controllare la posizione di chi è legato con un solo dito. Con le mie ginocchia posso distendere la ragazza (dalla posizione seiza, la posizione tradizionale in ginocchio in cui siedono i giapponesi, ndr). Molte persone non capiscono questo aspetto ed è un errore molto comune. Sono dettagli che non si vedono in una videocassetta o in un dvd. A seconda della posizione e della lunghezza della fine della corda, le sensazioni della modella possono cambiare parecchio. Chi viene da me per fare lezione queste cose le sa. Puoi fare questo sul collo (mentre spiega lega una corda intorno al collo della modella e tiene in mano il resto della corda); è probabilmente il modo più semplice per capirlo; infatti io uso questo modo di controllare sui polsi ma questa volta lo faccio sul collo. Quando cambi l’angolo della corda, cambi la sensazione. Se il tuo corpo è vicino a quello della modella, allora quest’ultima cambierà la sua posizione e cambieranno le sue sensazioni. Questo è sentimento (kimochi). Molte persone muovono semplicemente le corde intorno al corpo senza metterci nessun sentimento. Fai tuo questo aspetto; lo stile di Yukimura (Yukimura Ryuu) è proprio questo.
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La sicurezza è la sicurezza, ma, oltre alla sicurezza, qual è la cosa più importante quando leghi qualcuno?
Naturalmente quando leghi la tua partner devi calibrare le sue sensazioni anche se non la tocchi col palmo della mano; se guardi solo al tuo piacere, l’altra dirà “fa male, fa male!”. Dov’è il sentimento nel fare così? Se controlli questo, se la comunicazione è a posto, allora puoi legare chiunque.
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Usi i punti di pressione tradizionali della medicina cinese durante lo shibari?
Detto in due parole, io uso i punti nel polso, il punto sul collo e i punti a metà del braccio, quindi lego i polsi dal davanti tenendoli bassi, per creare una sensazione piacevole, poi li alzo; in questo modo la corda diventa più aggressiva ed è difficile muoversi; allora vado dietro a lei, dove posso controllarla come faccio io. Questo è il mio modo di fare shibari. Immobilizzare e andare dietro. Questa tecnica di controllo dalla schiena è molto importante e non la puoi vedere nei video.
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Che cosa fai quando una persona viene legata per la prima volta?
Il modo più tranquillo per me è dirle “Leghiamo!” e iniziare a legarle le caviglie stando davanti a lei; lei può così vedere quello che faccio e non è una situazione stressante. Io continuno allora a legare le gambe finché lei non si accorge che si sente sicura. Questo si può fare anche se lei è seduta su un divano. Alla fine, una volta che le gambe sono legate, dico “Prova a scappare”; lei si troverà legata senza che se ne sia resa conto. A questo punto puoi metterla a terra e finire di legarla. Questo è un modo, un modo molto sicuro. Altrimenti, sempre standole davanti, puoi legare le mani; sebbene non sia una buona pratica di controllo della fine della corda, se leghi dal davanti la comunicazione con la modella sarà buona.
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Quando leghi davanti una telecamera o davanti al pubblico, leghi pensando ad una bella posizione per chi guarda o leghi per dare belle sensazioni alla modella?
Entrambe le cose; come ho detto, poiché c’è una modella ad essere legata, io cerco di tirare fuori dalla ragazza il suo erotismo. Faccio questo perché quando si è legati, si producono reazioni erotiche che non si mostrano di solito.
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La cosa curiosa è che, quando sono tornato da Yukimura la settimana scorsa, nel mezzo della lezione ha esordito con “Quando io faccio newaza…”. Aiuto!
http://www.laquartacorda.it/wp/intervista-di-nuitdetokyo-a-haruki-yukimura/
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Intervista di Nuitdetokyo a Haruki Yukimura Tratto da http://fetlife.com/groups/27659/group_posts/1169642 Traduzione de La quarta corda